fabianatoni-bye-byesalsiccia-pensieri_speciale

speciale

(e-mail prima dell’inizio della chemioterapia)

Mi sono spesso sentita speciale nel mio passato. Durante l’infanzia la debolezza del mio sistema immunitario in combinazione all’asma bronchiale mi costringeva malata una settimana si e una no, in più avevo allergie che misteriosamente comparivano e scomparivano in continuazione. Insomma ero un caso studio x i dottori finche’ – circa all’età di 12 anni – il mio corpo aveva finalmente imparato a difendersi da solo.

Durante la pubertà la mia salute e’ migliorata notevolmente tanto che dopo i 18 anni mi sentivo forte come una tigre, anzi molto più forte di tante mie coetanee con un passato decisamente più ‘leggero’ dal punto di vista salutare.

Poi sono arrivati gli ‘anni d’oro’: il momento degli studi universitari che per me ha significato anche la scoperta della libertà e del mondo. Oltre ad ottenere e mantenere una borsa di studio per i miei studi a firenze, ero riuscita ad ottenere una borsa per studiare in America e poi in Olanda. Ho fatto esperienze di vita bellissime che si sono concluse con una laurea a pieni voti e riconoscimenti a livello europeo. Mi sentivo in cima al mondo, convinta che la mia forza di volontà mi avrebbe aiutato ad arrivare ovunque io volessi !

Poi ci sono stati gli ‘anni bui’. Dopo la laurea mi sono trasferita in Olanda, la terra dagli uomini meravigliosi e del poco sole. Nonostante la mia convinzione che un giorno avrei ‘fatto carriera’, la realtà lavorativa ha dimostrato il contrario. Ho lavorato per un ufficio internazionale e sono stata anche a Mosca, come parte di un gruppo selezionato ma non ho trovato quello che credevo.  Allora ho provato a prendere in mano le redini del destino iniziando una attività mia. Purtroppo, di fianco ad alcune soddisfazioni date dalla mia attività di ricerca per la TU Delft, anche questa mi ha riservato un paio di grosse delusioni. In più la lontananza dalla famiglia, gli amici, il clima grigio e freddo, hanno disorientato anche la persona forte che ero, che da speciale e’ silenziosamente diventata ordinaria…

 

Da una settimana a questa parte ho di nuovo una ragione per sentirmi speciale.  All’età di soli 38 anni, mi e’ stato diagnosticato il cancro al seno, una mastite carcinomatosa, confermata da una biopsia ai linfonodi dell’ascella perché altrimenti non visibile ne da mammografia, ne da ecografia ne da risonanza magnetica! Insomma di nuovo pare che io resti un caso medico interessante …

Diciamo che le statistiche per il tipo di tumore che ho non sono delle più rassicuranti, ma dopotutto che significato ha una statistica? Ogni caso e’ a se stante, io sono giovane e forte e voglio credere di essere speciale fino in fondo: io ce la faro’! Da domani inizia la chemioterapia per ridurre il tumore e l’infiammazione prima dell’operazione, seguita poi da altre terapie. Sarà una strada lunga e faticosa che durerà per circa un anno e mezzo, ma sono pronta a percorrerla non solo per me stessa ma anche e soprattutto per le persone che mi vogliono bene ed in particolare i miei due bimbi. Loro saranno la mia arma segreta :-). Quando sarò esausta e inizierò a perdere la fiducia guarderò loro e tirerò fuori tutta la forza possibile per andare avanti, anche se la strada andra’ ancora in salita.

 

Ovviamente mi chiedo il senso di tutto questo. Chi mi conosce bene sa che sono una amazzone guerriera e forse questo e’ il mio destino. Sono nata per combattere e per lasciare un precedente.

Se fino a un mese fa ero confusa riguardo al mio futuro, ora e’ tutto chiaro. Mi devo concentrare su me stessa e sull’essenza della vita, cioè l’amore per e delle persone care. E chissà… voglio sperare che tutto questo abbia ancora qualcosa di positivo in serbo per me e che sia solo l’inizio di una seconda vita dove io possa finalmente sentirmi a mio agio. In questa seconda vita e’ molto semplice godere delle cose più piccole e semplici della vita, che spesso tendiamo a dimenticare. E questo e’ già un grande traguardo.

 

Non mi aspetto che rispondiate a questa mail, anche io al vostro posto non saprei cosa dire. Mi basta che questa mail vi faccia riflettere sul significato della vita e che vi aiuti a gioire anche se so che ora non si riesce a trattenere le lacrime.

 

Ricordo una sera di parecchi anni fa in cui ero particolarmente triste per non so più bene quale ragione, e dovetti piangere. Le lacrime uscivano a fontana. Chiusi gli occhi e improvvisamente vidi una cascata formarsi dalle mie lacrime, una cascata di luce, ed ebbi la sensazione bellissima che questa mia tristezza fosse convogliata da qualche parte dell’universo per essere poi raccolta e trasformata in energia positiva per il mondo.  Anche ora voglio credere che queste lacrime non vengono versate invano. Voglio credere che vadano a formare una forza cosmica positiva che verra’ rilasciata al momento opportuno.  Solo Dio sa quando. Io mi rimetto a Lui…

Share Button
2 replies
  1. Stefania Indovina says:

    Cara Fabiana sto leggendo un po’ alla volta questo tuo blog, anche se è già da qualche mese che ti seguo su Fb. Desidero ringraziarti per aver voluto condividere con noi la tua vita in tutti i suoi momenti.
    La tua determinazione e coraggio sono un esempio genuino e sincero che arriva dritto al cuore e ispira a voler, proprio come dici tu, ” godere delle cose più piccole e semplici della vita, che spesso tendiamo a dimenticare “.
    Sembra così scontata questa frase ma non è per niente così.
    Un abbraccio sincero

    • Fabiana Toni says:

      Carissima Stefania, ti vedo ogni tanto infatti mettere un like :-). Mi sono riletta questa mail scritta qualche anno fa e mi ritrovo, sono ancora completamente d’accordo con quello che ho scritto allora. Come ho scritto nel mio ultimo post (la torta felice, non so se l’hai letto), e’ proprio cosi’: io in quel momento avevo scelto di vivere, ho prima accettato incondizionatamente quello che mi stava succedendo, poi HO SCELTO. Nelle ultime due settimane ho avuto la fortuna di sentire tutta quella energia positiva che e’ stata rilasciata per me. Sono felice di donarla a chiunque, come te, sceglie di ascoltarmi. Un forte abbraccio.

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Leave a Reply