Yakuzen pizza

3 ottobre 2014

Sono cosi’ felice che una mia amica giapponese mi abbia chiesto di aiutarla a preparare questa pizza decisamente speciale in occasione del “Camera Japan Festival” che si e’ tenuto lo scorso fine settimana qui a Rotterdam. La ricetta e’ di Kyoko Onishi, la sua insegnate di cucina curativa Yakuzen, una donna straordinaria che ha studiato i principi della macrobiotica da Lima Ohsawa e Dr. Hideo Ohmori. Da anni insegna in Europa e cura persone affette dai piu’ diversi tipi di malattie cronico-degenerative. Tra queste anche il cancro.
Sono stata felice di cucinare questa pizza, che prova a combinare le tradizioni giapponese e occidentale, perche e’ da tempo che vorrei saperne di piu’ sulla macrobiotica. La ragione principale e’ che anche Cascina Rosa (l’istituto legato all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano dove ho fatto un paio di corsi riguardanti la cucina preventiva) sostiene questa corrente. Infatti, con la dieta DIANA rivolta principalmente alle ex malate di cancro al seno, propongono una alimentazione che combina la macrobiotica alla dieta mediterranea di una volta, quella basta su cereali integrali e legumi e non cereali raffinati, carne e formaggio, come si e’ trasformata al giorno d’oggi.
Io ne so ancora troppo poco per esprimere una opinione, ma posso condividere con voi questa mia considerazione. Quando iniziai ad informarmi sulla relazione tra cibo e cancro (al seno in particolare), mi chiesi immediatamente se abbia senso credere che l’unico modo sano di alimentarsi appartenga ad una cultura molto lontana da quella in cui viviamo. Io ne dubito. Ma d’altro lato, questa e’ l’epoca dei collegamenti a distanza, della “globalizzazione”, l’epoca in cui possiamo godere quindi di prodotti locali ma anche di prodotti che vengono da molto lontano. E’ l’epoca della ricchezza e dell’abbondanza, specialmente se ci riferiamo al cibo. Per questa ragione io credo che alla fine non sia poi cosi’ insensato usare questa “abbondanza” non per aumentare la quantita’ ma per migliorare la qualita’ delle cose che mangiamo e, non meno importante, per variare la nostra alimentazione il piu’ possibile. Quindi anche solo per questa ragione sono molto felice di essermi potuta cimentare con questa ricetta nell’attesa di conoscere Kyoko Onishi di persona.
Ho potuto dare un contributo tutto mio a questa pizza di farro integrale proponendo di usare il mio lievito naturale di segale (quello che ho adottato da Stefania alla fine del corso di panificazione che ho seguito da lei) invece che il lievito di birra, cosa che sicuramente ha reso questa pizza ancora piu’ salutare. Infatti la lievitazione lenta del lievito madre non solo mantiene piu’ basso il livello degli zuccheri nel sangue (indice glicemico), ma disattiva anche I fitati (chiamati antinutrienti) consentendoci quindi di assorbire meglio I minerali presenti nel cereali integrali.

Yakuzenpizza_01
Il gusto e’ dato non tanto dal tofu ma dal miso, la soia fermentata. Ora, c’e’ chi dice che donne con una storia di cancro al seno alle spalle farebbero meglio a non mangiare soia. Il dott. Berrino, cosi’ come David Servan-Schreiber nel suo libro “Anticancro”, dicono che non ci sono ragioni fondate per crederlo. In ogni caso, una cosa e’ certa. Mangiare soia, o meglio fitoestrogeni in generale, fa bene soprattutto alle donne giovani. Infatti le nostre cellule hanno al loro esterno tantissime “porte”. Gli estrogeni (ovvero gli ormoni che possono stimolare la formazione o la crescita del cancro al seno) hanno le chiavi per aprile e per entrare al loro interno. I fitroestrogeni a loro volta hanno anche loro delle chiavi, quindi provano e riprovando continuamente ad aprire le porte, ma quelle chiavi non funzionano. La cosa positiva e’ che mentre I fitoestrogeni provano – invano – ad entrare nelle nostre cellule milioni di volte gli estrogeni vengono disattivati. E disattivare gli estrogeni in una fase della nostra vita in cui loro sono molto attivi non puo’ che avere un effetto positivo nella prevenzione del cancro al seno. La ragione per cui, credo, I fitoestrogeni vengono alle volte ritenuti pericolosi e’ che 1 volta su 15.000 puo’ capitare che I fitoestrogeni riescano anche loro ad entrare nelle nostre cellule. Quindi c’e’ in effetti la possibilita’ che interagiscano, ma lo fanno 15.000 volte in meno degli estrogeni. Per questa ragione io, la soia la mangio, ma occasionalmente, di certo non la rendo la base della mia alimentazione.
Un altro ingrediente interessante di questa pizza e’ la radice di loto. Questa e’ molto ricca di fibre, vitamina C e vitamine del tipo B, oltre ad essere ricca di minerali. Pare inoltre essere un rimedio portentoso contro le malattie delle vie respiratorie (vedi qui). Buono a sapersi visto che andiamo incontro all’inverno.

Yakuzenpizza_02

“Yakuzen Pizza
La ricetta originale mi e’ stata fornita da Kyoko Onishi e Europe Yakuzen”
Ingredienti per l’impasto (x 1 pizza di circa 30 cm di diametro):

25 g di lievito naturale di segale integrale
25 g di farina di segale integrale
225 g di farina di farro integrale
150 ml di acqua
4 g di sale marino integrale fino

Ingredienti per la farcitura:

100 g circa di tofu
70 g circa di miso
15 g circa di radice di loto a fette
20 g circa di capperi sotto sale
½ peperone rosso a punta
timo secco q.b.
1 rametto di timo fresco
15-20 olive nere

Tutti gli ingredienti usati erano rigorosamente biologici.

Si inizia la sera prima preparando il “polish”:
.in una bacinella mescolare il lievito madre di segale integrale (attivato 5-6 ore prima) con 25 g di farina di segale integrale e 75 g di farina di farro integrale e 100 ml di acqua tiepida*; coprire con un canovaccio umido e lasciare riposare tutta la notte in luogo non ventilato (ad es. Il forno)
.mettere la radice di loto a fette a bagno in acqua fredda e lasciare riposare in frigorifero

Yakuzenpizza_03

La mattina seguente:
(ore 8:30 ca.)
.impastare il polish con 150 g di farina di farro integrale, il sale integrale fino e 50 ml di acqua tiepida; lasciare riposare per circa 2 ore
.versare l’impasto su una spianatoia precedentemente infarinata
.bagnare la teglia con un po’ di acqua in modo da far aderire la carta forno
.versare l’impasto e stenderlo abbastanza sottile con le mani
.fare riposare in forno con la luce accesa per un’altra ora

Yakuzenpizza_04

(ore 12:00 ca.)

.diluire il miso con un cucchiaio o due di acqua e stenderlo sulla pizza
.frantumare il tofu e farcire a mo’ di “mozzarella”; continuare guarnendo con la radice di loto precedentemente scolata, le olive nere, I capperi ed il peperone rosso tagliato a fettine sottili
.cospargere con del timo e cuocere in forno per 15 minuti a 250 gradi
.per terminare, guarnire con del timo fresco

Yakuzenpizza_05

 

Tempo 16 ore circa tra preparazione e cottura

 

Difficolta’ medio-bassa

 

Prevenzione e dieta DIANA Se volete saperne di più sulla dieta consigliata da Cascina Rosa (Istituto Nazionale dei Tumori di Milano) a donne che hanno avuto il cancro al seno cliccate qui. Questa dieta e’ in ogni caso indicata per tutte le persone che vogliono adottare uno stile di vita piu’ salutare che li aiuti a prevenire il cancro e altre malattie degenerative.

 

bye-bye salsiccia e’ anche su Facebook e molto attivo su Instagram, se avete bisogno di un po’ di ispirazione e volete tenervi aggiornati seguitemi e diffondete la voce, grazie! 🙂

 

 

0 replies

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Leave a Reply