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Plumcake del dentista felice

23 Ottobre 2015

Questa mattina sono stata dal dentista e non e’ stata una esperienza traumatizzante. Erano decadi oramai che presentandomi per la pulizia dei denti mi sembrava di prendere parte ad un film di guerra dove i miei denti e gengive venivano attaccati da uno stormo sanguinario di aerei impegnati a fare fuoco sul nemico. Questa mattina invece ho avuto una esperienza totalmente diversa…

Mi vergogno un po’ a dirlo ma non sono mai stata brava a prendermi cura dei miei denti. Fortunatamente pero’ non ho mai sofferto di carie e per questa ragione mi sono sempre permessa di presentarmi alla solita visita di controllo ogni due anni anziche’ ogni 6 mesi (si mio caro dentista italiano, lo ammetto, non dipende solo dal fatto che vengo dall’ Olanda…). Infatti, anche questa volta, sempre per non interrompere la tradizione, l’ultimo controllo risaliva al 2013, quando gia’ mi era stata trovata una carie che pero’ non si era potuta trattare al momento.

Questa mattina erano in due pronti ad attaccare il nemico contemporaneamente: il dottore e l’assistente. Quindi mi preparai pensando: “Fabiana, ti hanno tolto una tetta e rispettivi linfonodi, puoi fare anche questo! Quello che s’ha da fa’, s’ha da fa’!”. Chiusi gli occhi e iniziai a concentrarmi aspettando il momento che avrei sentito quel fastidio pazzesco di quando l’attrezzo del dentista va a toccare la gengiva e la parte inferiore del dente per spazzare via il tartaro. In piu’ aspettavo il momento in cui mi avrebbe dato tremendamente fastidio il freddo. Mi resi conto di aspettare gia’ da un po’… ma l’esperienza era totalmente diversa dal solito! Le gengive non erano infiammate, non sanguinavano come al solito e la pulizia dei denti… non era poi cosi’ drammatica. Beh, certamente non posso dire di non avere sentito nulla, una parte della bocca era in ogni caso gia’ anestetizzata in previsione della futura otturazione (ok, forse sto barando un po’… :-) ), ma nulla che potesse riportarmi al passato.

Eppure non ho cambiato il modo di lavarmi i denti negli ultimi due anni, li lavo sempre due volte al giorno, uso lo stecchino interdentale e ogni tanto (lo so lo so che dovrei farlo almeno una volta al giorno!!) uso il filo interdentale. Anzi, e anche di questo non ne vado fiera, ci sono mattine in cui dimentico di lavarmeli perche’ esco di casa di corsa per portare i bimbi a scuola e non avendo ancora fatto colazione non mi sono ancora lavata i denti. Infatti i denti andrebbero lavati sempre DOPO aver fatto colazione, quindi – per gli italiani – DOPO aver consumato cappuccino e pasta al bar. Va beh, chiusa parentesi.

Questa esperienza mi ha fatto riflettere. Ho sempre pensato che la condizione delle mie gengive dipendesse dal fatto che io non fossi abbastanza diligente. Non ho mai pensato che – forse – l’infiammazione costante alle mie gengive dipendesse magari anche dalla mia alimentazione. Ovviamente la voglio vedere cosi’, perche’ e’ soprattutto da due anni a questa parte che mi sono impegnata su questo fronte, quindi ogni piccolo segnale di miglioramento mi da’ una grande soddisfazione… eppure e’ proprio cosi’. A distanza di tre anni dalla chemioterapia (che di per se’ ha effetti nefasti) i miei denti e le mie gengive in particolare, stanno bene come non mai.

Quindi questo post lo dedico a tutte le persone che, come me, si stanno incamminado sul sentiero della consapevolezza ma anche ed in particolare ai dentisti. La prossima volta che vi troverete qualcuno con denti molto sensibili e gengive perennemente infiammate, oltre a chiedere come si lavano i denti, chiedete “ma lei, cosa mangia?”. Perche’ una alimentazione basata soprattutto su verdura, frutta, cereali integrali e legumi fa bene a tutti e contrasta le infiammazioni. In questo articolo vengono riportati i principali alimenti che causano infiammazione secondo la dottoressa Michelle Schoffro Cook, esperta in alimentazine e medicina naturale. Due di questi alimenti sono lo zucchero bianco e i dolcificanti artificiali, al cui consumo e’ legata anche l’insorgenza di carie, oramai lo sappiamo tutti. Qualche settimana fa mi chiesi se di questa cosa ne siano consapevoli anche i dentisti: portai i bimbi a fare un controllo da un dentista specializzato per bambini e appeso al muro c’era un volantino in cui era scritto “la fluoride protegge i tuoi denti”. Ma invece che fare un trattamento di fluoride ai denti ogni sei mesi, non sarebbe meglio invece dare da mangiare ai nostri figli dolcetti fatti in casa con l’utilizzo di soli zuccheri naturali? Non so, sto parlando di fantascienza? Ditemelo voi…

Sono molto orgogliosa di porter dire che gli zuccheri raffinati non entrano piu’ in casa nostra da un bel po’ di tempo. Questo pero’ non significa che abbiamo rinunciato al piacere di mangiare qualcosa di dolce (e chi mi segue su Instagram lo sa benissimo). Anzi, io in particolare mangio probabilmente piu’ cose dolci ora di 5 anni fa! Dolcificate pero’ solamente con frutta fresca, frutta secca e frutta a guscio. La ricetta di oggi le contiene tutte.

Questo plumcake “svuotafrigo” potrei dire, l’ho preparato, come mia consuetudine, prima di un viaggio, usando le cose che avevo da finire in casa. L’ispirazione comunque viene da un post di Dana McIntyre, che seguo oramai da tempo. Le ricette che propone sono molto spesso re-interpretazioni di ricette classiche ma ripulite da certi elementi dannosi per la nostra salute ed arricchite di altri: quelli dannosi invece per le nostre cellule cancerocene. Oltre ad essere totalmente vegetali e senza glutine, sono anche sempre appetitose. Quindi se parlate l’inglese e non la conoscete gia’ vi consiglio di fare un giro sul suo blog.

Questa ricetta in particolare pero’ non si puo’ definire certamente “anticancro” perche’, come ho gia’ accenavo qui e qui, le banane hanno un alto indice glicemico e in piu’ sono ricche di poliammine, di cui il cancro si nutre. Inoltre anche i fiocchi di avena hanno un indice glicemico relativamente alto. In ogni caso questo dolce (si puo’ proprio definire cosi’!) non e’ pensato per un consumo giornaliero, ma occasionale. Diciamo che puo’ sostituire la cara e vecchia “torta della nonna” dei nostri ricordi, fatta pero’ con farina raffinata, zucchero e burro. Qui ho impiegato solamente frutta fresca e secca, abbinandole ad un cereale privo di glutine (se siete celiaci controllate che sia certificato) e, diversamente da Dana, ho usato meno banane integrandole con una mousse di mele. In piu’ ho usato le albicocche secche al posto dei datteri in quanto hanno un indice glicemico piu’ basso (ma la stessa intensita’ di gusto) e non sono un frutto tropicale. Insomma, per quanto rimanga un alimento “proibito” per un malato o ex-malato di cancro, credo sia anche per queste persone un’ottima alternativa nei momenti in cui abbiamo quella “voglia di buono”. E come sempre, basta non esagerare.

A me e’ piaciuto tantissimo. E’ di gran lunga la cosa piu’ dolce che io abbia mangiato nell’ultimo periodo! Tuttavia i bimbi non ne hanno voluto sapere di assaggiarlo! Mistero dei misteri, perche’ mangiano cose, sempre cucinate da me, di gran lunga meno dolci. Mah. Quando poi ho chiesto a mio marito – la bocca della verita’ – e’ stato un po’ evasivo, ma una delle sue frasi e’ stata: “quando uno ha fame tutto e’ buono”. Insomma, questo per dirvi che resta un “dolce sano”. Ma io credo che piu’ ci si allena in questa battaglia contro lo zucchero, piu’ si possa godere del sapore autentico degli zuccheri naturali. Oltre che, ovviamente, di una pulizia dei denti priva di dolore :-). Felici noi, felice il dentista!

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Ingredienti:

250g di fiocchi di avena (ridotti in farina con un mixer)
2 cucchiai di semi di lino (macinati)
50g di fiocchi di avena
50g di noci tritate fini
300g di banane (ca. 3)
200g di mousse di mela
150g di albicocche secche intere
100g di albicocche secche tagliate a pezzetti
1 cucchiaio e mezzo di cannella
un pizzico di anice stellato macinato (facoltativo)
buccia grattugiata di un limone (non trattato)
50 ml di olio di oliva spremuto a freddo e dal gusto delicato
1 bustina di cremor tartaro
1 pera

Procedimento:

.riscaldare le albicocche secche intere in un pentolino con un po’ d’acqua per circa 10 minuti (questo le rendera’ piu’ morbide e semplici da tritare)
.unire le banane, le albicocche intere e la mousse di mela in un mixer e ridurre in crema
.unire gli ingredienti secchi: avena macinata, avena intera, semi di lino, cannella, anice stellato (facoltativo), cremor tartaro e mescolare bene
.unire le albicocche a pezzetti poi la crema di frutta e l’olio e amalgamare
.stendere in un contenitore da forno per plumcake ricoperto da carta da forno
.tagliare le pere a strisce e posizionare parallelamente sulla superficie come decorazione
.cuocere in forno gia’ caldo a 175 gradi per circa 45-50 minuti

 

 

Tempo 10 minuti di preparazione, 50 minuti di cottura

 

Difficolta’ bassa

 

Prevenzione e dieta DIANA Se volete saperne di più sulla dieta consigliata da Cascina Rosa (Istituto Nazionale dei Tumori di Milano) a donne che hanno avuto il cancro al seno cliccate qui. Questa dieta e’ in ogni caso indicata per tutte le persone che vogliono adottare uno stile di vita piu’ salutare che li aiuti a prevenire il cancro e altre malattie degenerative.

 

bye-bye salsiccia e’ anche su Facebook e molto attivo su Instagram, se avete bisogno di un po’ di ispirazione e volete tenervi aggiornati seguitemi e diffondete la voce, grazie! :-)

 

 

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