Palline di mandorle e cocco ricoperte di cioccolato

25 Aprile 2015

Quando un paio di settimane fa decisi di fare questi biscottini in versione “senza senza senza…” mi resi conto di una cosa: che anche questi biscotti che non hanno nulla delle cose che mi sto impegnando a limitare (zucchero raffinato, farina, glutine, lievito e proteine animali in generale) non sono adatti a noi donne che abbiamo avuto il cancro al seno. Tengo a precisare che ancora ne so molto poco, quindi questa e’ una conclusione a cui sono arrivata io. Credo che questa affermazione sia corretta ma in ogni caso non e’ un discorso o ragionamento fatto da un qualche esperto in materia che io mi limito a riportare. Vi spiego qui di seguito come ci sono arrivata.

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In primo luogo, quello che ho capito ascoltando le conferenze del professor Berrino su you tube, e’ che una delle cose che dobbiamo necessariamente limitare per combattere ma anche prevenire il cancro sono le proteine. Ci preoccupiamo sempre di ingerire proteine a sufficienza, ma il problema della nostra societa’ moderna e’ appunto che mangiamo troppe proteine (oltre agli zuccheri ovviamente). Molto spesso le proteine costituiscono la componente principale dei nostri pasti. A Milano, al Dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto Nazionale dei tumori, gli studi che stanno facendo da oltre 25 anni hanno confermato quello che il Dottor Colin Campbel aveva gia’ dichiarato nel suo libro (che io confesso di non avere ancora letto) “The China Study”: ovvero che una dieta ricca di proteine, soprattutto se di origine animale, favorisce l’insorgere del cancro. Ed il cocco, per quanto di origine vegetale, oltre ad avere parecchi grassi saturi, che in generale e’ sempre bene limitare, e’ ricchissimo di proteine. Forse per questo ha il vantaggio di avere un indice glicemico basso seppur avendo un gusto piuttosto dolce, cosa che rende il suo utilizzo adatto a dolci con basso indice glicemico.
In secondo luogo, il fare parte del DIANAWEB (un progetto di ricerca on-line sempre attivato dall’Istituto Nazionale Tumori di Milano), mi ha messo a disposizione una serie di documenti, che forse avrei preferito non leggere :-). Quello che mi ha pugnalato al cuore e’ questo. Un giorno ne parlero’ diffusamente, ma oggi mi limito semplicemente a riportare qui che chi ha il cancro (e presumo quindi anche chi lo ha avuto) dovrebbe evitare la frutta tropicale. Questo perche’ questa frutta contiene un’alta percentuale di poliamine, che favoriscono la proliferazione cellulare e quindi la crescita di cellule buone ma anche cattive. Questo vale anche per le arance (in particolarte il succo), le banane, I kiwi…I pomodori (!), le melanzane (!!), I peperoni (!!!). Anche l’altra frutta contiene poliamine, ma in quantita’ minore. I frutti di bosco in particolare ne contengono che tracce, quindi e’ la frutta che dovremmo mangiare di preferenza. Non ci sono studi clinici importanti che dimostrano questa tesi, ma siccome il cancro e’ avido di poliammine pare logico ridurne il consumo.
In terzo luogo, non mi sento di affermare che sia assolutamente normale basare la nostra alimentazione occidentale su un frutto che qui non cresce, semplicemente perche’ oggi viene trasportato regolarmente dall’altra parte del mondo. Non solo non e’ molto sostenibile, ma non mi sembra molto logico. Almeno io iniizo a vederla cosi’. Purtroppo pero’ il cocco e’ veramente buonissimo…

Insomma, ho detto abbastanza???
(…)

Quando penso al cocco penso alla mia giovinezza, all’estate, alla spiaggia e sento rimbombare quelle parole che sempre attendevo con ansia: “COCCCOBELLOOOO… COOOOCCCOOO COCCCOBELLOOOO…”. Ho sempre apprezzato il cocco fresco quasi piu’ di un gelato, e da quando ho elimianto I latticini devo dire che utilizzo il latte e la crema di cocco piu’ spesso di prima. Quindi potete immaginare quale tristezza estrema possa infondermi questa notizia. Quando circa 6 mesi fa facevo un corso di riabilitazione per ex-malati di cancro (Herstel en Balans), dopo aver letto questo articolo scoppiai in lacrime di fronte ai compagni di gruppo perche’ avevo realizzato che il percorso da me scelto e’ durissimo… perche’ io amo mangiare e soprattutto mi piace mangiare cose buone! Fino a quel momento, quando avevo voglia di mangiare qualcosa che mi potesse soddisfare altamente pur essendo 100% vegetale e – credevo – 100% sano, cucinavo un curry rosso tailandese. Ora so che non e’ proprio cosi’. Lo cucino ugualmente, ma magari non piu’ cosi’ spesso. Forse non dovrei proporre questa ricetta sul mio blog perche’ potrei sollecitare donne nella mia stessa situazione a mangiare cocco. Questo pensavo proprio quel sabato mattina. Poi ho riflettuto.
Per quanto io voglia dare il tutto e per tutto per rimanere ancora qui a lungo, non voglio vivere il resto della mia vita da malata. Soprattutto se questo significa intristirsi, avere la sensazione di doversi privare di tutte quelle cose che ci danno in qualche modo gioia. Dopotutto, anche se la certezza non c’e’, in teoria dovrei essere guarita. Ma oltre a questo, ho riflettuto su un altro punto. Ovvero sul fatto che – alla veneranda eta’ di 40 anni – mi sto rendendo conto che noi siamo un insieme elaboratissimo di cose, di mondi, di sistemi, di realta’ diverse che funzionano insieme e che la cosa piu’ importante di tutte e’ essere in EQUILIBRIO. Possiamo anche impegnarci al massimo per mangiare solo cose estremamente sane, ma se poi non facciamo movimento e siamo sempre sotto stress, la nostra dieta ci potra’ proteggere solo in parte. Per questa ragione ultimamente tendo a relativizzare. Il che non significa che giustifico in questo modo possibili “eccezioni alla regola”, che come avrete capito ogni tanto mi concedo. Ma provo a mettere il tutto sulla bilancia, guardando alla mia vita un po’ piu’ a “tuttotondo”.
Quindi ripensando a questi biscottini, sono cosciente non siano dolcetti che possa mangiare quotidianamente. L’importante e’ diventarne consapevole e, soprattutto, non mangiarne grossi quantitativi… cosa che a me non risulta sempre facile :-). E magari proprio grazie a questo post rendo consapevole di questo anche altre donne che come me hanno avuto il cancro al seno e come me provano a ridurre la probabilita’ di una ricaduta tramite l’alimentazione.
In ogni caso, come spesso succede nel caso dei dolci, li avevo preparati per dei bambini in occasione di un ritrovo di bimbi italiani a Rotterdam in Biblioteca. Forse ne hanno mangiati di piu’ le mamme che I bimbi, ma questa e’ un’altra storia :-)…

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Ingredienti (per circa 70 palline di 2-2,5 cm di diametro):

160 farina di cocco a scaglie
140g di farina di mandorle
140ml di succo (estratto) di 2 piccole mele
1/4 cucchiaino di essenza di vaniglia
60g di zucchero integrale dei fiori di cocco
2 cucchiai di semi di lino (dorati) macinati col macinacaffè
50 ml acqua
buccia grattugiata di 1 limone

50g cioccolato fondente 70% (meglio 92%)
1 cucchiaino di olio extra vergine di cocco (facoltativo)

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Procedimento:

.incorporare tutti gli ingredienti, lasciare riposare in frigorifero per 10 minuti,
.fare delle paline di circa 2-2,5 cm di diametro e disporle su teglia ricoperta da carta da forno
.cuocere in forno per 25 minuti a 140 gradi
.lasciare raffreddare
.sciogliere il cioccolato a bagno maria e aggiungere l’olio di cocco (opzionale, e’ per dare brillantezza alla copertura)
.immergere i biscottini e fare asciugare su carta da forno
.conservare preferibilmente in frigorifero prima di servirli.

Sono ottimi anche in versione crudista, immergendoli direttamente nel cioccolato fuso o passandoli nel cocco a scaglie, come abbiamo fatto noi con una parte dell’impasto.

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Tempo 30 minuti di preparazione, 25 minuti circa di cottura

 

Difficolta’ bassa

 

Prevenzione e dieta DIANA Se volete saperne di più sulla dieta consigliata da Cascina Rosa (Istituto Nazionale dei Tumori di Milano) a donne che hanno avuto il cancro al seno cliccate qui. Questa dieta e’ in ogni caso indicata per tutte le persone che vogliono adottare uno stile di vita piu’ salutare che li aiuti a prevenire il cancro e altre malattie degenerative.

 

bye-bye salsiccia e’ anche su Facebook e molto attivo su Instagram, se avete bisogno di un po’ di ispirazione e volete tenervi aggiornati seguitemi e diffondete la voce, grazie! 🙂

 

 

 

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