Crostata al rabarbaro 1 anno dopo

7 luglio 2014

Ok, dopo questa cambio argomento, altrimenti sembra che io non faccia altro che cucinare torte! 🙂 Ma non posso non pubblicare questa ricetta, visto che si tratta di una variazione in senso salutare alla torta preparata oramai piu’ di un anno fa. Praticamente faccio una crostata al rabarbaro all’anno. Questo perche’ ho un pacchetto biologico, altrimenti non farei neanche quella. Ma visto che questo rabarbaro mi e’ capitato sotto le mani, tanto valeva usarlo per una delle mie solite sperimentazioni. Le cavie: I clienti del Singelding, un chioschetto estivo vicinissimo a casa nostra, che vende torte e biscotti cucinati da qualche “volontario” del quartiere :-).

A differenza della versione precedente di questa torta ho utilizzato farina semi-integrale (invece delle farine raffinate) ed un 25%-30% di farina di mandorle. Quest’ultima ha una duplice funzione: abbassare l’indice glicemico della farina e sostituire il burro. Le mandorle infatti contengono molti grassi – buoni, omega-3 – e per questa ragione conferiscono sofficita’, in maniera analoga al burro. In questo modo si puo’ evitare di utilizzare grassi animali nelle torte. Io non ho osato tanto perche’ preferisco andare per gradi ed anche perche’ la torta era destinata ad un pubblico che si aspetta una torta un po’ vecchio stampo. Invece del burro pero’ ho utilizzato il ghee, usato molto nella cucina ayurvedica. Questo e’ burro chiarificato, ovvero burro a cui e’ stata tolta l’acqua e la caseina e che quindi e’ 100% grassi, di cui la maggior parte saturi. Questi pero’ hanno una catena molto corta e per questo sono meglio assimilabili dal nostro organismo rispetto al normale burro. Togliere la caseina significa inoltre togliere anche la parte del lattosio, lo zucchero del latte responsabile di allergie, infiammazioni e dell’aumento del livello di zuccheri nel sangue. Questo lo rende adatto anche a persone che sono intolleranti ai latticini. Nella cucina ayurvedica e’ addirittura considerato salutare se accostato ad una dieta prevalentemente a base di vegetali. Io resto dell’opinione che I grassi animali restano grassi animali, e per questa ragione vanno ridotti il piu’ possibile, soprattutto se si e’ stati colpiti da un cancro alla mammella. E vi diro’… considerando il risultato ottenuto secondo me si puo’ omettere benissimo. Presto testero’ anche la frolla senza grassi animali e vi faro’ sapere.
Last but not least, invece dello zucchero di canna (che ho scoperto essere praticamente analogo allo zucchero bianco…) ho utilizzato lo zucchero integrale dei fiori di cocco, o “Gulamerah di Bali”, come lo chiamano dove viene prodotto. Si tratta della secrezione zuccherina dei fiori di un albero di palma da cocco (cocos nucifera) che viene coltivata in maniera non intensiva a Bali, e che non ha niente a che vedere con gli alberi di palma da cui viene estratto il tanto discusso olio di palma. Questo zucchero e’ poco raffinato, ha un sapore piu’ simile al caramello, e’ ricco di potassio e zinco, ha un contenuto ridotto di saccarosio ed ha un indice glicemico basso (35), quindi evita di darci picchi glicemici particolarmente dannosi per la nostra salute.
L’unico svantaggio di questa torta e’… il prezzo! Questi ingredienti un po’ alternativi e molto sani sono anche… molto costosi! Ho fatto il calcolo di quello che mi è costata questa torta: 15 euro, senza costare il tempo che ci ho impiegato e l’elettricità. Se la dovessi vendere… quanto dovrei chiedere per guadagnarci qualcosa? Almeno 30! ma esiste qualcuno disposto a pagare così tanto per una torta??? Insomma, questa e’ una torta da produzione casalinga e, anche in questo caso, costa una fortuna. La mia prima reazione e’ stata il pensare che questo tipo di torte non me le posso permettere, poi ho riflettuto e sono arrivata a questa considerazione: che se noi ci nutriamo di prodotti di alta qualità e naturali in base alle possibilità dateci dal nostro portafoglio, ci alimentiamo in realtà in un modo che è più in sintonia con il nostro stile di vita! Infatti… Perché mai dovremmo pensare che le torte o i biscotti sono un alimento che possiamo permetterci tutti i giorni? Le torte sono fatte per occasioni speciali e se le mangi solo quando le fai tu, e non quando le compri al supermercato, non le mangi di certo tutti i giorni, perché il tempo per farle non ce l’hai!! Non sto dicendo nulla di nuovo: semplicemente che bisogna mangiare meno e meglio. Ma quello che ho capito sperimentandolo sulla mia pelle e’ che se ricominciamo a metterci ai fornelli e’ molto più facile ritrovare un ritmo che sia in sintonia con la nostra vita sedentaria. Lo zucchero, il burro, i latticini non sono più alimenti per l’uomo moderno che per approvvigionarsi di cibo deve semplicemente muovere le sue dita su un mouse invece che spalare la terra! I nostri genitori (per non parlare dei nostri nonni) non mangiavano quasi mai cose dolci quando erano bambini, le caramelle di mia mamma erano pezzi di buccia di arancia passate in padella! E’ quindi necessario dare dolciumi ai nostri figli tutti i giorni? Io sono dell’idea che non ce ne sia bisogno. La frutta fresca come mirtilli, more, fragole e la frutta secca sono diventati i nostri dolciumi. I bambini li adorano ed io, da quando ho ridotto la quantità di alimenti raffinati da supermercato, ho ri-imparato ad apprezzarli.
Non dico che tutti debbano fare come noi, ma lo posso consigliare in base alla mia esperienza. Se poi proprio non riuscite a farne a meno e sentite il bisogno di mangiare una torta, allora ok, cedete pure, ma fate una torta come questa una volta ogni due settimane piuttosto che comprarne una alla settimana al supermercato. Farete un piacere al vostro corpo ed uno anche al portafoglio :-).

byebyesalsiccia_crostata_rabarbaro2_01

Ingredienti:

Per la base
250 g farina di frumento semi-integrale (piu’ un po’ per la spianatoia)
100 g di farina di mandorle
200 g zucchero integrale dei fiori di cocco
50 g di ghee
2 uova
buccia di un limone grattugiata
½ bustina di lievito per dolci

Per il ripieno:

300 g circa di rabarbaro
30 g di uvetta
30 g di amaretti
5 cucchiai di succo d’acero
mezzo bicchiere di vino marsala
cannella q.b.

Preparazione:

Per quanto riguarda la preparazione, le indicazioni sono analoghe a quelle del post precedente perché il procedimento e’ praticamente lo stesso, con qualche piccola variazione.

.Tritare finemente lo zucchero integrale dei fiori di cocco nel bimby o in un qualsisi altro mixer trasformandolo in uno zucchero “al velo marrone”.

. Versare le farine sulla spianatoia, mischiarle e incorporare il ghee appena tolto dal frigo rompendolo con le mani. Quando il composto si e’ amalgamato unire lo zucchero “al velo”, il limone grattugiato ed il lievito.

.Aggiungere le uova, e lavorare il composto con le uova (se con 2 uova l’impasto resta troppo secco potete aggiungere un poco di acqua, l’occorrente per far diventare l’impasto morbido e liscio).

.Lavorare l’impasto fino a formare una palla ben amalgamata da avvolgere in una pellicola trasparente e da far riposare in frigorifero per circa mezz’ora.

.Nel frattempo tagliare il rabarbaro in piccoli pezzetti per poi passarlo in padella con il succo d’acero.

.Dopo 2-3 minuti aggiungere mezzo bicchiere di marsala e lasciare il tutto sul fuoco finche’ il rabarbaro raggiunge la consistenza di una marmellata.

.Spegnere il fuoco, spolverare con cannella e aggiungere l’uvetta mescolando il tutto.

.Togliere l’impasto dal frigorifero e iniziare a stenderlo usando abbondante farina da entrambi I lati.

.Avvolgere delicatamente l’impasto steso al mattarello e adagiarlo sulla tortiera.

.Versare il ripieno distribuendolo uniformemente.

.Rimuovere l’impasto in eccesso dalla tortiera, ri-impastarlo e ricavare delle striscioline da adagiare in due direzioni perpendicolari tra loro.

.Rigirare I bordi sulle strisce decorative e infornare a 180 gradi per circa mezz’ora.

byebyesalsiccia_crostata_rabarbaro2_02

 

tempo 1 ora di preparazione e mezz’ora di cottura

difficolta’ media

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