Crema Budwig in due versioni

18 Giugno 2015

Questa mattina ero partita prevenuta. Si può credere che una cosa assolutamente sana e piena di elementi nutrienti e “vivi” sia anche buona? Oggi posso dire di si’.

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Della crema budwig ne avevo già sentito parlare parecchio tempo fa ma sarà forse per il nome, non mi ero mai impegnata molto per capire cosa fosse. A me tutte ‘ste robe passate a mo’ di pappine per neonati proprio non fanno gola…
Poi oramai tre mesi (!) fa ero andata in Italia per stare vicino alla Mamy che non stava tanto bene (la vita ovviamente non ci da’ tregua, ma non importa) e casualmente mi sono imbattuta a Maranello in una serata teorico-dimostrativa sulla crema Budwig, e non potevo tirarmi indietro. Questa e’ la colazione ideale secondo un medico svizzero (di origine russa), la dottoressa Kousmine, che aveva avuto già molto tempo fa l’intuizione che ci potesse essere un nesso tra nutrizione e salute. Nel corso degli anni formulo’ quello che ora e’ conosciuto col nome di “Metodo Kousmine” – portato in Italia dall’Associazione Cibo e’ Salute – attraverso il quale si può arrivare a guarire da diverse malattie. Una di queste il cancro. Ne approfitto quindi per condividere qui quelle poche conoscenze che ho a riguardo, da totale profana, chiedendo venia per le eventuali imprecisioni. Spero però di potervi inspirare con le mie due versioni di questa crema perché oltre ad essere sano il cibo deve anche darci gioia, deve attrarci e soddisfarci. Magari se avessi visto una foto come le mie – modestamente!!! 🙂 – due anni fa, il passo sarebbe stato, forse, un po’ più corto. Con questo post non dico che da ora in poi ogni mattina ci debba essere per forza questa crema sulla vostra tavola. Dopotutto il mio motto nr 1 e’ VARIARE. Ma una volta alla settimana magari… perché no? 🙂

Ne propongo due versioni perché la mia natura e’ tale che io non riesca mai a riproporre la stessa ricetta (neanche una mia!) ma anche perché ci sono un paio di punti che mi sembrano in contraddizione con le raccomandazioni date da Cascina Rosa tramite la dieta consigliata a donne che hanno avuto il cancro al seno o che sono portatrici della mutazione genetica BRCA1 e BRCA2. Ne parlero’ meglio piu’ avanti in questo post e sarei molto felice se qualcuno con le giuste conoscenze integrasse il mio ragionamento tramite i commenti.

Ricetta base

Ingredienti:

½ banana grande o 1 piccola
200 g circa di frutta di stagione (qui: mela (bio) gia’ privata del torsolo ma non della buccia)*
1 cucchiaio e mezzo di semi di lino macinati al momento
1 cucchiaio di cereali crudi macinati al momento (qui: miglio)
2 cucchiai di semi oleosi non tostati (qui: noci, ca. 30 g)
succo di mezzo limone
120g di yoghurt magro o 70 g di ricotta magra o tofu (qui: yoghurt di soia)

*di frutta si puo’ abbondare, soprattutto se si tratta di frutta piccola, come i mirtilli, le more, le fragole…

Procedimento:

.macinare con un macina caffe’ elettrico i semi di lino e il cereale crudo
.frullare la frutta insieme al succo di limone e i semi oleosi
.aggiungere la farina di semi di lino e cereale al frullato
.aggiungere lo yoghurt
.mescolare bene
.a piacimento lasciare un po’ di frutta e/o semi oleosi a pezzetti per la decorazione

oppure

.preparare una macedonia con la frutta e il limone la sera prima
.aggiungere la farina di semi di lino e cereale
.aggiungere lo yoghurt e i semi oleosi interi o spezzettati
.mescolare

Perche’ la crema Budwig?

Prima di tutto tramite questo post vorrei comunicarvi un concetto che mi sembra forse la cosa più importante da capire in assoluto riguardo al tema della nutrizione-salute, un concetto che avevo anche già capito dal corso di base di cucina preventiva che avevo fatto tempo fa a Milano presso Cascina Rosa con lo chef Giovanni Allegro. Ovvero: che oggigiorno c’è una drastica distanza tra noi e le cose di cui ci nutriamo e che e’ molto importante tornare ad avvicinarci alla natura. Oggigiorno non sappiamo più da dove viene il nostro cibo, come e quando cresce e soprattutto… la maggior parte delle cose di cui ci nutriamo sono praticamente inquinate e/o “morte” dal punto di vista nutrizionale.
Ecco il metodo kousmine si basa proprio su questo presupposto: che per mantenerci in buona salute dobbiamo “mangiare cose vive”, ovvero alimenti il piu’ vicino possibile alla loro forma naturale e che contengano ancora energia vitale. In particolare la crema Budwig e’ definita una “colazione da re” perche’ contiene gia’ tutti gli elementi nutritivi di cui abbiamo bisogno in una giornata. La dottoressa Kousmine ha scelto determinati elementi ed ha elaborato il modo migliore di combinarli in modo che abbiano l’effetto migliore per il mantenimento della nostra salute.

Perche’ e’ un pasto perfetto?

La banana e’ uno zucchero veloce (ovvero ad alto indice glicemico) adatto al consumo mattiniero per rimetterci in moto dopo un lungo periodo di digiuno. Una alternativa alla banana potrebbe essere un cucchiaino di malto di riso, o malto d’orzo o miele.

La frutta di stagione, preferibilmente a basso indice glicemico, fornisce vitamine e zuccheri che vengono rilasciati nel nostro sangue lentamente durante il corso della mattinata. Sarebbe preferibile aggiungerla a pezzetti, eventualmente preparandola gia’ la sera prima col succo di limone (visto che la mattina si va sempre di corsa). Questo perche’ frullarla significa frullare anche le fibre rendendo il loro assorbimento piu’ veloce. Un particolare importante: non buttare la buccia perche’ e’ quella che contiene le fibre e la maggior parte delle vitamine che si trovano proprio a contatto con quella. Ovviamente e’ consigliabile usare frutta biologica, ma secondo la dottoressa Kousmine e’ meglio mangiare una mela non biologica con la buccia che una mela biologica senza buccia.

Il succo di limone e’ un ingrediente molto importante perche’ gli antiossidanti che contiene impediscono l’ossidazione degli acidi grassi polinsaturi, ovvero della frutta secca e dei semi oleosi. Si puo’ mangiare tutto del limone, quindi l’utilizzo della scorza (che io personalmente adoro!) e’ consigliato perche’ aggiunge la vitamina A e molti piu’ flavonoidi.

I semi oleosi contengono grassi omega 6, proteine e fibre. Questi sono grassi polinsaturi che noi non riusciamo a produrre da soli, quindi dobbiamo assumerli con l’alimentazione. Si tratta delle nocciole, mandorle, semi di zucca, sesamo, pinoli, ecc. E’ molto importante variare ogni mattina e assumerli crudi, non tostati perche’ in quel caso buona parte delle loro sostanze nutritive andrebbe persa.

I semi di lino sono i piu’ importanti tra i semi oleosi. Questo perche’ essi contengono grassi omega 3, proteine, fibre ed inoltre i famosi lignani, potenti agenti antitumorali, anche e soprattutto in relazione al cancro al seno. Ci sono studi che hanno dimostrato che donne che assumono una grande quantita’ di lignani si ammalano meno di cancro al seno. E’ importante macinarli al momento perche’ si ossidano velocemente ma anche perche’ se assunti interi non li assorbiamo a meno che’ non li abbiamo masticati veramente bene.

Quindi i semi di lino ed i semi oleosi sono complementari perche’ non e’ solo importante assumere grassi omega 3 ed omega 6, ma e’ importante assumerli nella giusta quantita’. La membrana delle nostre cellule infatti e’ costituita da grassi e siccome il nostro organismo e’ continuamente occupato nel costituire nuove cellule abbiamo bisogno di grassi per costruirle. Se inseriamo i grassi sbagliati la membrana si modifica. Ad esempio, potrebbe inspessirsi impedendo alle dovute sostanze di entrare e uscire dalla cellula.

I cereali e’ bene che siano integrali e biologici. In questo caso apportano auxine, carboidrati e fibre. E’ consigliato scegliere cereali che non contengono glutine, come il riso, il grano saraceno, il miglio**, l’amaranto, la quinoa ecc. Questo perche’ oggigiorno ci cibiamo di glutine quasi 3 volte al giorno e questo puo’ alimentare le infiammazioni nel nostro corpo. Perche’ crudi? A questa domanda non c’e’ una vera e propria risposta scientifica. La “leggenda” 🙂 vuole che la dottoressa si fosse curata dalla parodonzia mangiando cereali integrali crudi e da quel momento decise che dovessero venire ingeriti crudi.

Le proteine infine hanno la funzione di accelerare l’assunzione degli omega 3 da parte del nostro organismo. Possiamo scegliere yoghurt bianco vaccino (senza zucchero, controllate le etichette!) o ricotta magra. Alle donne che hanno avuto il cancro al seno sono sconsigliati i latticini quindi restano lo yoghurt di soia, il tofu o i legumi cotti (es. fagioli cannellini o ceci).

**riguardo al miglio, Marilu’ Mengoni, biologa nutrizionista e psicologa, nel suo libro “Cucina vegana e Metodo Kousmine”, p.27, dice che sia meglio consumarlo cotto che crudo perche’ altrimenti da alcalinizzante (e positivo) si trasforma in alimento acidificante; infatti non lo mette tra i cereali consigliati per la crema Budwig.

Di cosa c’e’ bisogno per farla?


Quello di cui avete bisogno per fare questa crema e’ ovviamente un frullatore, ma oltre a questo dovete munirvi di un macinino da caffe’. Anche io ci ho dovuto pensare molto prima di acquistarlo ma devo dire che sono molto contenta di averlo fatto. Non lo uso affatto per il caffe’ ma per macinare appunto semi oleosi, ma anche le spezie. Mi sto abituando infatti a macinarmi anche le spezie e vi assicuro che la differenza si sente. Insomma, crema Budwig o meno, secondo me ne vale la pena. Inoltre, se non avete pretese, non c’e’ bisogno di investirci piu’ di 15 euro.

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Crema budwig alla carota e mandorle

Ingredienti:

50g albicocche secche (circa 5)
200 g circa di mela (bio) gia’ privata del torsolo ma non della buccia
mezza carota (ca. 80-100 g)
1 cucchiaio e mezzo di semi di lino macinati al momento
1 cucchiaio di amaranto macinato al momento
2 cucchiai di mandorle (ca. 30 g)
succo e buccia di mezzo limone (bio/non trattato)
1 cucchiaino di cannella
100 g di yoghurt di soia naturale e senza zucchero

Procedimento:

.macinare con un macina caffe’ elettrico i semi di lino e il cereale crudo
.frullare le mandorle, poi aggiungere le albicocche secche, poi la mela e la carota, il succo e la buccia di limone
.aggiungere la farina di semi di lino e amaranto al frullato
.aggiungere lo yoghurt e la cannella
.mescolare bene
.a piacimento aggiungere un po’ di frutta e/o semi oleosi (precedentemente messi da parte) a pezzetti per la decorazione

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Perche’ credo che questa versione si combini meglio con le raccomandazioni della dieta DIANA?

Una delle principali raccomandazioni per la prevenzione del cancro e’ quella di mantenere costante il livello degli zuccheri nel sangue. Questa e’ la prima ragione per cui ho evitato di utilizzare la banana, che e’ un frutto ad alto indice glicemico. La seconda ragione, come ho gia’ scritto nel mio post precedente, e soprattutto come scrive Berrino in questo documento, e’ che la banana contiene molte poliamine, che favoriscono la proliferazione cellulare, e per questo e’ sconsigliata soprattutto nella dieta dei malati di cancro. Al posto della banana quindi ho preferito usare delle albicocche secche, che hanno un indice glicemico medio-basso.
Nella crema kousmine – mentre gli altri ingredienti sono in perfetto equilibrio e per questo le loro quantita’ non andrebbero cambiate – non c’e’ un vero e prorio limite alla quantita’ di frutta che si puo’ utilizzare. L’Istituto Tumori di Milano invece consiglia un solo frutto di stagione a colazione per non esagerare con gli zuccheri semplici (per approfondire scarica questo documento). Allora qui scelgo di “abbondare” integrando con mezza carota, ovvero una verdura che di per se’ e’ abbastanza dolce ma che non da’ problemi di glicemia. La cannella poi da’ quel tocco in piu’ (da “torta di carote”) e – inoltre – contribuisce a mantenere stabile il livello degli zuccheri nel sangue.

La critica che probabilmente mi potrebbe venire fatta da parte del Prof. Berrino o della Dottoressa Villarini, la responsabile del progetto DIANAWEB a cui faccio parte, e’ che uso troppi zuccheri. 50 grammi di albicocche secche (circa 5) non sono pochi… lo so… ma perdonatemi… se potessi usare dello yoghurt di mucca, bello GRASSO e DENSO come piace a me :-), OK… allora ce la potrei fare anche senza! Ma queste albicocche sono – almeno per me – assolutamente necessarie per eliminare quel tipico gusto di “cartoncino” che caratterizza lo yoghurt di soia al naturale! Infatti, sono molto orgogliosa di quest’ultima ricetta proprio perche’ sono riuscita a eliminarlo. In effetti, in tutta sincerita’, non sempre il risultato dei miei tentativi precedenti era stato superlativo… Comunque, come sempre il mio consiglio e’: avere fede e mai gettare la spugna! 🙂

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Tempo 15 minuti di preparazione

 

Difficolta’ bassissima

 

Prevenzione e dieta DIANA Se volete saperne di più sulla dieta consigliata da Cascina Rosa (Istituto Nazionale dei Tumori di Milano) a donne che hanno avuto il cancro al seno cliccate qui. Questa dieta e’ in ogni caso indicata per tutte le persone che vogliono adottare uno stile di vita piu’ salutare che li aiuti a prevenire il cancro e altre malattie degenerative.

 

bye-bye salsiccia e’ anche su Facebook e molto attivo su Instagram, se avete bisogno di un po’ di ispirazione e volete tenervi aggiornati seguitemi e diffondete la voce, grazie! 🙂

 

 

 

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