Cavatelli al miskiglio con cavolfiore e salsa di pomodoro

4 luglio 2014

Spero di non risultare noiosa riproponendo ricette simili una dopo l’altra. In realtà c’è una ragione ben precisa per cui lo faccio: nel giro di un anno ho cambiato molto il mio modo di mangiare. Ho eliminato delle cose, ne ho aggiunte altre, magari anche provenienti da altre culture, ma quello che mi piace di piu’ e’ trasformare quelle ricette che mi sono care, che appartengono al mio passato ma anche all’eredita’ culturale del nostro paese. Mi sto quindi impegnando cercando di creare ricette di quella che per me e’ la “nuova tradizione”, dando così un suggerimento su come potremmo iniziare a cambiare le nostre ricette tradizionali per renderle più adatte al nostro stile di vita moderno. Cioe’: diminuendo l’uso di tutto cio’ che e’ raffinato (zucchero e cereali), sostituendo I grassi animali con quelli vegetali, riducendo al contempo le proteine animali e ri-introducendo l’uso di legumi nella nostra cucina.
E la cosa interessante per me e’ stata lo scoprire che, come in altri campi (vedi l’architettura), andare avanti in modo sostenibile significa guardare di nuovo al passato. Una cosa che dico spesso con i miei studenti e’ che “il processo creativo consiste nell’andare avanti e nel tornare indietro, ripetute volte”. Questo vale a mio parere anche nella cucina. Questa ricetta ne è l’esempio e per questo sono contenta di proporla, qui e in questo momento.
I cavatelli al miskiglio con cavolfiore e salsa di pomodoro sono una ricetta della dieta mediterranea di 50 anni fa, che si cucinava alla domenica, che combina cereali, legumi e verdura, e non prevede l’uso ne’ di uova ne’ di latticini.
Il miskiglio – ovvero “miscuglio”- non è altro che una farina mista di cereali e legumi, precisamente orzo, fave e ceci. Questo “miscuglio” nel passato veniva unito alla farina per “allungarla” un po’ visto che i cereali scarseggiavano mentre i legumi abbondavano. Connubio interessante questo perche’ rispondeva ad un problema pratico: la mancanza di cibo in generale, ma anche la mancanza di carne, che una volta non si trovava sulle nostre tavole ogni giorno, come succede oggi, e neppure una volta la settimana! A Gioia del Colle, dove e’ nata mia mamma, eventualmente si mangiava pesce, e anche questo molto di rado. Mischiare cereali e legumi significa introdurre nel nostro organismo tutti gli amminoacidi essenziali che ci servono per fabbricare le nostre proteine. Le proteine animali quindi non sono piu’ strettamente necessarie. Queste includono anche i formaggi che, come la carne, scarseggiavano, quindi non si usavano ogni giorno per condire la pasta contrariamente a quanto potremmo pensare. Almeno così era sulla tavola dei miei nonni. Quindi, al posto del parmigiano si usava una volta il pane vecchio grattugiato e tostato in padella con un po’ di olio ed un pizzico di sale. Questo era il “formaggio dei poveri”, come lo chiama mia mamma.
Ci tengo a parlare di questa ricetta perché è qualcosa che mia mamma mangiava quando era piccola. Era un piatto della festa, quindi si mangiava occasionalmente, così come dovrebbe essere anche per noi oggi. Io l’ho cucinato per una occasione sicuramente speciale. Ogni settimana infatti il singelding, quel chioschetto estivo lungo l’Hemraadsingel di fianco a casa nostra, organizza il venerdì sera “in plaats van friet”, ovvero una persona cucina qualcosa al posto delle patatine fritte, che l’olandese medio mangia quando non ha voglia di cucinare :-). Gli invitati: le persone del quartiere che in questo modo hanno l’occasione di ritrovarsi fuori all’aperto per socializzare ed imparare anche qualcosa che appartiene ad una cultura diversa dalla propria. Il nostro quartiere e’ infatti sicuramente multiculturale, ci sono olandesi ma anche tanti turchi, marocchini, capoverdiani e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Io ho proposto un viaggio spazio-temporale volendo portare I miei vicini nella puglia di 50 anni fa. Ha avuto un grande successo visto che ho dato da mangiare a quasi 90 persone (invece di 50, come preventivato)!! Ho fatto cavatelli per due settimane, e li ho messi in congelatore per conservarli… come mio solito, scelgo sempre la via piu’ impervia :-), ma almeno ho avuto una bella soddisfazione.

Cavatelli_miskiglio_01
Qui di seguito la ricetta per 4 persone circa, I miei quantitativi erano leggermente piu’ abbondanti, ovviamente :-).

Ingredienti per I cavatelli:
400 g di farina di grano duro
100 g di miskiglio*
250 g acqua

Ingredienti per la salsa:
750 ml di passata di pomodoro
una foglia di lauro
due spicchi d’aglio
1 cavolfiore piccolo
pane integrale (anche vecchio, meglio a lievitazione naturale)
un cucchiaio di prezzemolo
olio di oliva spremuto a freddo q.b.
sale q.b.

*io l’ho trovato nel mio negozietto di fiducia a Spezzano di Fiorano che vende specialita’ lucane e pugliesi

Procedimento per fare la pasta fresca (vedi post precedente con foto esplicative):
.riscaldate l’acqua (deve diventare calda ma non bollente), versare la farina sulla spianatoia e creare una “fontana” o buco centrale
.aggiungere l’acqua gradatamente ed impastare energicamente finche’ l’impasto risulta sodo e liscio
.staccare una parte dell’impasto e mettere quello restante in un piatto coprendolo in modo che non si secchi
.stendere l’impasto in un rotolo dello spessore di circa 2,5-3 cm per poi dividerlo in pezzi piu’ piccoli di 2,5×2,5 cm
.ricavare delle strisce allungate dello spessore di circa 1 cm muovendo le mani del centro verso l’esterno
.infarinare abbondantemente, raggruppare le strisce e tagliarle in piccoli cubetti di circa 1 cm x 1 cm
.incavare ogni cubetto!
.infarinare e disporre su un vassoio (o piu’ di uno!) assicurandosi che non si sovrappongano
.lasciare riposare (massimo dalla mattina per la sera) o congelare mettendo il vassoio in congelatore per almeno un’ora prima di raggrupparli in un sacchetto di plastica

Cavatelli_miskiglio_02

Procedimento per la salsa al pomodoro:
.fare rosolare l’aglio con un filo d’olio
.aggiungere la passata di pomodoro e la foglia d’alloro
.portare a ebollizione e lasciare cuocere a fuoco lento per almeno 40-45 minuti
.aggiustare di sale

Cavatelli_miskiglio_03

Preparativi per la cottura:
.pulire il cavolfiore e dividerlo in pezzi
.grattugiare il pane secco o tritarlo con un mixer (bimby nel mio caso)
.riscaldare una padella antiaderente, versare il pane grattugiato, aggiungere un filo d’olio ed un pizzico di sale
.fare tostare stando attenti che non si bruci (a gradimento aggiungere del prezzemolo tritato) e mettere da parte

Cavatelli_miskiglio_06

Procedimento per la cottura:
.portare a ebollizione abbondante acqua salata
.lessare il cavolfiore per circa 10 minuti, tirarlo fuori dall’acqua e metterlo da parte
.nella stessa acqua versare i cavatelli freschi e fare cuocere per 4 minuti circa o in ogni caso finche’ vengono a galla
.scolare e mescolare i cavatelli al cavolfiore e alla salsa di pomodoro
.impiattare e insaporire con il pane grattugiato tostato

Cavatelli_miskiglio_07

Se ne avessi avuto la possibilita’ avrei sicuramente usato una farina di grano duro semi-integrale, perche’ credo che 50 anni fa usassero quella e non quella super raffinata che si trova in commercio. Io la trovo sempre nel mio negozietto di fiducia, ma di certo non in Olanda. Ho usato una farina di Altamura gentilmente concessa da Burro e Salvia, tipo S2, a raffinazione media.

Tempo 1 ora e 30 minuti circa

Difficolta’ alta

Prevenzione e dieta DIANA Se volete saperne di più sulla dieta consigliata da Cascina Rosa (Istituto Nazionale dei Tumori di Milano) a donne che hanno avuto il cancro al seno cliccate qui. Questa dieta e’ in ogni caso indicata per tutte le persone che vogliono adottare uno stile di vita piu’ salutare che li aiuti a prevenire il cancro e altre malattie degenerative.

bye-bye salsiccia e’ anche su Facebook e molto attivo su Instagram, se avete bisogno di un po’ di ispirazione e volete tenervi aggiornati seguitemi e diffondete la voce, grazie! 🙂

0 replies

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Leave a Reply