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Il cibo ha sempre avuto un posto importante nella mia vita. Non sono cuoca ma sono italiana e cresciuta da due genitori buongustai. In più mia mamma e’ una cuoca fantastica.

Mi sono sempre sentita dire che so cucinare molto bene, anche se, per via del mio lavoro di architetto, non mi sono mai concessa il tempo di dedicarmi alla cucina seriamente. Preparare ad intervalli regolari la pasta fatta in casa con mia mamma o un gruppo di amiche, come faceva mia nonna o come fa ancora mia zia, e’ un’immagine che da sempre mi e’ cara ma che fino a poco tempo fa non mi sono mai concessa.

Poi la malattia. Lo scorso ottobre 2012 mi e’ stato diagnosticato il cancro al seno, una mastite carcinomatosa. Circa 6 mesi di chemioterapia (seguiti da una mastectomia totale modificata e rimozione dei linfonodi) hanno intaccato le mie pupille gustative e, a causa degli effetti collaterali, ho dovuto modificare drasticamente il mio regime alimentare. Sempre pero’ in cerca del buon cibo, il “lekker eten”, come viene chiamato qui in Olanda.

Ci sono diverse teorie riguardanti la relazione tra cibo e cancro. Io qui non ne propongo una nuova. Sono semplicemente alla ricerca della “mia verità”. Con questo intendo il giusto equilibrio tra sano e buono. Per questo il nome bye-bye salsiccia, per indicare con ironia il mio lento allontanarmi dalla “salsiccia”, ovvero tutto quel cibo che… adoro ma che purtroppo non e’ molto salutare.

Le ricette che propongo non hanno la presunzione di essere sempre sane, soprattutto se messe in relazione alla malattia, ma sono interessanti se messe in relazione al percorso di guarigione ed al cambiamento di stile di vita che lentamente e progressivamente ho fatto. Sono il mio diario culinario, un’eredita’ di grande valore per i miei figli ed, eventualmente, anche per altre persone, che si trovano in una situazione come la mia o vogliono evitare di trovarcisi. Non vi sono ancora prove scientifiche che un regime alimentare corretto possa garantire la prevenzione del cancro. O meglio: si sa che alimentarsi nel modo più corretto possibile non garantisce di evitare il cancro; ma e’ stato dimostrato che questo sicuramente abbassa la probabilità di ammalarsi. Per questo ritengo che sia importante divenire consapevoli di ciò che ci può – eventualmente – aiutare a rimanere in buona salute, prima e dopo il cancro. Io lo sto ancora indagando e vorrei portarvi con me in questo viaggio.

Mi sembra strano scriverlo, ma devo dire grazie a questa malattia perché ora ho il tempo di dedicarmi a qualcosa che mi piace. Inizio dandogli la forma di un blog perché credo che il mio percorso possa aiutare altre donne, non solo nel mantenere una dieta sana e varia, ma anche nel rimanere informate riguardo alla propria malattia mettendo a disposizione le preziose informazioni che, con molta fatica, ho raccolto durante il percorso con la dedizione di una ricercatrice. Queste informazioni, raccolte sotto il titolo di “appunti”, sono quasi sempre legate al rapporto tra cancro – al seno in particolare – ed il cibo, ma non solo. Questo perché questo blog vuole dare spunti culinari ma racconta anche la storia di una donna che non demorde e continua ad avere speranza: la speranza che ci sia il modo di affrontare una cosa così tremenda come il cancro ed uscirne più forti di prima.

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