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Chi mi conosce sa che ho una dote naturale: quella di riuscire a complicare anche una cosa che di base e’ semplicissima. Figurarsi se una cosa e’ già complessa di suo…

Trovo quindi necessario spiegare qui la categorizzazione che ho scelto per le mie ricette. Può essere che chi abbia già visitato la pagina in cui le raccolgo tutte si sia trovato un po’ disorientato. Attraverso le definizioni scelte ho voluto sottolineare in questo blog l’importanza di ri-imparare a cucinare e mangiare cose SENZA una gran parte degli ingredienti che caratterizzano oggigiorno la nostra alimentazione. Ho omesso volutamente la definizione vegetariano o vegano, col rischio di sembrare logorroica, perché voglio parlare in questo sito di una alimentazione sana senza etichette. Questo anche perché, sulla base delle conoscenze che ho accumulato finora, posso affermare che non ci sia un tipo di alimentazione che sia di per se’ sano. Al momento seguo le indicazioni date dall’Istituto di Cascina Rosa, legato all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che tramite il progetto DIANA segue donne che sono state colpite dal cancro al seno aiutandole a cambiare il loro stile di vita. Ascoltando le parole del Prof. Berrino, prendendo parte a corsi di cucina e leggendo parecchio, sono giunta alla formazione di questa mia opinione personale: che non ci sia nulla di cui dobbiamo assolutamente privarci, se solo però ristabiliamo un determinato equilibrio tra gli alimenti che ingeriamo, un equilibrio che si è oramai perso per via della facilità ed abbondanza con cui riusciamo ad approvvigionarci di cibo. Soprattutto se messo in relazione al nostro stile di vita sedentario. Con questo non voglio dire che possiamo continuare a mangiare di tutto e come abbiamo sempre fatto, perché il cambiamento da fare e’ radicale.
Come alimentarci allora?
Detto in modo molto sommario e sbrigativo: dobbiamo ri-imparare a nutrirci principalmente di verdura e frutta (questa in quantità minore rispetto alla verdura), di legumi, cereali INTEGRALI, noci e semi oleosi, in misura minore di pesce. La carne va mangiata saltuariamente, soprattutto se rossa, così come i formaggi, ricchissimi di grassi. In generale comunque è importante abituarsi a mangiare meno proteine di quelle a cui siamo abituati oggigiorno, animali o vegetali che siano.
Senza entrare troppo nel merito di una alimentazione anticancro, vale per tutti che in sostanza quello che ci fa veramente bene alla salute viene dalla terra, soprattutto se questa cosa non è stata modificata, privata di qualche sua parte o raffinata, cioè se questa cosa e’ ancora molto vicina al suo stato “naturale”. In secondo luogo, la regola e’: VARIARE. Non fissiamoci su un determinato alimento, anche se è un “superfood”! Se mangiamo continuamente cose diverse possiamo godere delle proprietà benefiche di ognuna di queste senza che arrivino a nuocerci. Tutto ciò invece che ingeriamo quotidianamente può arrivare a darci problemi. Per dirne una, basti pensare al progressivo aumento dei casi di celiachia, dovuti alla abbondanza e scarsa qualità della farina di frumento 00 utilizzata oggigiorno in tantissimi alimenti di cui ci nutriamo.
Proprio in riferimento a questo posso iniziare a spiegare il mio ragionamento dietro alle categorie enunciate. Qui di seguito le cose di cui dovremmo imparare a privarci, non per sempre, ma per la maggior parte dei giorni della nostra vita. Io provo a farlo almeno 6 giorni su 7, forse un giorno sarò ancora più brava.

a. senza zucchero
Lo zucchero bianco,o saccarosio, come anche lo zucchero di canna, e’ la prima cosa di cui dobbiamo imparare a privarci nella nostra alimentazione quotidiana. Diciamo che più zuccheri nel sangue abbiamo più stimoliamo la formazione e la crescita del cancro. Una cellula cancerogena infatti funziona in modo molto più inefficiente rispetto ad una cellula sana ed ha bisogno di circa 20 volte in più di zucchero per riprodursi. Lo zucchero non andrebbe sostituito ma andrebbe del tutto eliminato. L’unico modo per dolcificare che possa essere considerato veramente non dannoso alla salute e’ quello che prevede l’uso di frutta, fresca o secca. Nel futuro vedremo il perché.
Tenete conto che purtroppo lo zucchero, e ancora peggio lo sciroppo di glucosio, si trova in quasi tutto ciò che è prodotto industrialmente. Fate caso alle etichette!

b. senza farine raffinate
Sempre nel capitolo zucchero: privarsi di quest’ultimo significa privarsi anche di quegli alimenti che, come il saccarosio, vengono trasformati velocemente in zucchero nel sangue. Lo sapevate che a livello di glicemia 100 g di pane bianco corrispondono a 100 g di zucchero bianco? E la stessa cosa vale per riso bianco e patate. Questo dovrebbe rendere l’idea. E, come lo zucchero, anche la farina di frumento di tipo 0 e 00 e’ utilizzata in quasi tutte le cose che vengono prodotte industrialmente. E comunque tutte le farine raffinate (bianche) hanno un indice glicemico alto. Quello che dobbiamo imparare a fare e’ sostituirle quotidianamente con farine e cereali integrali.

c. senza farina di frumento
Come ho già detto e’ bene imparare a mangiare la farina di frumento 0 o 00 in minore quantità. Sostituirla con farine di altri cereali non ha molto senso da un punto di vista della salute se anche queste sono raffinate (anche la farina di farro bianca innalza la glicemia ed e’ priva di tutte quelle sostanze nutritive contenute nella crusca e nel cruschello). Quindi anche queste andrebbero di preferenza utilizzate integrali. In ogni caso, sempre nell’ottica dell’importanza del variare, voglio mostrare che le alternative al frumento, sono tante, in forma raffinata o meno.

d. senza glutine
Mangiare senza glutine non vuol dire necessariamente mangiare sano. Tuttavia quasi tutte le cose di cui ci alimentiamo oggi giorno contengono glutine. Questo capitolo può essere utile a chi ogni tanto voglia variare, oltre che a chi è intollerante.

e. senza lievito
Qui per lievito si intende il lievito di birra, che di per se’ e’ un prodotto naturale ottenuto originariamente dalla fermentazione del grano per la produzione della birra e del vino. Oggigiorno il lievito commerciale viene prodotto su substrati zuccherini a base di melassa di barbabietola. Il lievito di birra e’ meno digeribile del lievito naturale. Come lo zucchero e la farina di frumento 00 e’ alla base di molti alimenti di origine industriale di cui ci nutriamo oggigiorno e, probabilmente per questa ragione, molte persone sono diventate intolleranti.

f. senza carne
Sono soprattutto le carni rosse, specialmente se conservate, che dobbiamo limitare se non addirittura eliminare dalla nostra tavola (vedi le raccomandazioni del WCRF per la prevenzione del cancro). Questo però non significa dover diventare vegetariani, anche perché il pesce e’ un alimento che saltuariamente possiamo sicuramente concederci.

g. senza latticini
Diversi studi mettono in relazione il consumo eccessivo di latticini e grassi animali al cancro al seno e cancro alla prostata. Per questa ragione, dobbiamo sicuramente limitare il consumo di latte e formaggio, che oltre a contenere molte proteine animali hanno un altissimo contenuto in grassi. Queste ricette non sono necessariamente vegetariane per l’eventuale presenza del pesce o della carne (preferibilmente bianca).

h. senza carne ne’ latticini
Anche queste ricette non sono necessariamente vegetariane per l’eventuale presenza del pesce.

i. senza carne, latticini e uova
Le uova sono un alimento con molte proteine ed un alto colesterolo, per questo non bisogna abusarne. Queste ricette non sono necessariamente vegane per l’eventuale presenza del pesce.

j. senza carne, pesce, latticini e uova
Queste sono ricette a base totalmente vegetale (vegane), con basso contenuto di grassi e proteine. La progressione da me scelta sembra indicare che la dieta piu’ corretta per alimentarci sia quella vegana. E’ vero a grandi linee, anche se questa ammette ancora l’uso di zucchero, margarine (ricche di grassi idrogenati, piu’ nocivi del burro!), patate e cereali raffinati. Insomma, non ci siamo ancora…

k. senza… niente!
Queste sono le ricette che non hanno nessuna delle cose elencate sopra. Sono quindi totalmente vegetali, senza zucchero, e sono eventualmente accompagnate da cereali integrali non lievitati o a lievitazione naturale. Possiamo dire che non ci possono fare male! Attenzione però: questo non significa che dovremmo mangiare solo queste. Queste sono le ricette di cui dovremmo principalmente nutrirci per mantenerci in forma e contribuire – per quanto possibile – alla prevenzione del cancro e di altre malattie croniche.

l. senza… limiti!!
E dopo essere stati così bravi… concediamoci qualcosa di proibito! Se resta un’eccezione e non si tratta di un’abbuffata, non potrà nuocerci. Dopotutto non possiamo privarci di tutto nel terrore della malattia. Rimango dell’opinione che per guarire dobbiamo nutrire la nostra anima oltre al corpo, e la gioia dataci da un cibo anche poco sano, se consumato occasionalmente, può aiutarci in questo. Almeno questa e’ la mia opinione…

 

 

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