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“Fino alla morte saro’ piena di inizi”

La nostra e’ stata veramente una Pasqua memorabile. Da ricordare non solo perche’ siamo riusciti a riunire la famiglia olandese e italiana, ma soprattutto perche’ abbiamo – finalmente – battezzato il nostro figlio piu’ piccolo, alla veneranda eta’ di 3 anni e mezzo! Questo per via delle diverse vicissitudini degli anni precedenti.
E’ stata una giornata speciale, piena di grandi emozioni. E la cosa piu’ stupefacente e’ stato vedere come il mio piccolino (a cui non piace per nulla stare al centro dell’attenzione, neanche nel giorno del suo compleanno) sia stato bravo durante la cerimonia. Non si e’ neppure lamentato quando gli hanno versato l’acqua in testa :-).
Alla fine della cerimonia, ho detto due parole di ringraziamento e vorrei riportarle qui perche’ le ho scritte pensando ai miei figli, ma non fanno poi male a nessuno :-). Ogni tanto fa bene anche a noi ricordare che la vita si rigenera continuamente e che per vivere bene dobbiamo imparare ad adattarci ai cambiamenti. Restare flessibili e non irrigidirci. Cercare la pace interiore piuttosto che la perfezione delle circostanze esteriori.

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Quando oramai piu’ di 10 anni fa decisi di lasciare l’Italia trasferendomi in Olanda, lo feci credendo che sarebbe stato facile. In realta’ non e’ mai facile allontanarsi dalla propria terra. Ma l’errore che ho commesso io per piu’ di 10 anni e’ stato quello di restare continuamente concentrata sulla vita che avrei potuto avere se fossi rimasta in Italia (il sole, il buon cibo, il paesaggio, la famiglia…) piuttosto che la vita che avevo. Questo mi rendeva infelice. Sapevo che dovevo cambiare ma non sapevo come. Io vedo la malattia come una risposta, estremamente logica, a tutto questo. Ora che sto bene con me stessa, perche’ sono cambiata DENTRO, sto bene anche in Olanda, per quanto mi manchino ancora la luce ed il sole del Mediterraneo.

Cambiare e’ difficile. Alle volte ci sembra quasi impossibile. Io ci penso ogni volta che faccio la doccia :-). Mi piace TANTO stare sotto la doccia calda… sempre piu’ calda! Ci potrei stare una giornata intera. E mentre mi muovo per fare in modo che l’acqua calda raggiunga ogni parte del mio corpo, penso che non ce la potrei fare a stare sotto l’acqua ghiacciata, per quanto sappia che terminare una doccia sotto l’acqua ghiacciata faccia molto bene perche’ ri-attiva la circolazione. Allora continuo a godere del calore finche’… mi decido! Mi sposto e giro la manopola della doccia nella direzione opposta. Poi inizio bagnandomi i polsi, poi i piedi, poi le gambe, poi le braccia e poi… la schiena e tutto il corpo. Fanno quasi male quelle gocce di acqua fredda sul corpo, anche se per un periodo relativamente breve. Spengo velocemente la doccia e chiudo gli occhi per sentire ogni cellulina che e’ stata stimolata da quella tortura e, incredibilmente… mi sento benissimo! Come dice il mio bimbo piu’ grande – al cui lavaggio del cervello sta lavorando progressivamente il papa’ :-) – mi sento piu’ forte e non ho freddo!
Questo piccolo rituale mi aiuta a ricordare ogni giorno che sono in grado di fare piu’ di quello che normalmente credo possibile e che, e’ proprio passando attraverso un momento non piacevole che si arriva poi a stare meglio.
Se ne sentite il bisogno, vi consiglio di fare lo stesso. Dopotutto, pensiamo sempre che sia difficile cambiare … ma quanta fatica si fa a NON cambiare, ci pensate mai?

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“Recentemente mi e’ stata citata questa una frase di un poeta italiano che dice: “Fino alla morte saro’ pieno di inizi”. Voglio citarla anche qui perche’ in questo momento – la pasqua, la primavera, il battesimo di mio figlio – mi sembra sia particolarmente appropriata.

Mio figlio Kylian e’ nato 3 anni fa, ma oggi, qui, con voi tutti testimoni, e’ ri-nato entrando cosi’ a far parte della comunita’ cristiana. Lui, solamente, non ne e’ ancora consapevole. Proprio per questa ragione e’ importante il nostro ruolo, di genitori, di padrino e madrina e di comunita’. Siamo qui per ricordare a Kylian, come a qualsiasi altro bambino, che la vita e’ fatta di sorrisi e lacrime, momenti belli e momenti difficili, ma in particolare, che la vita cambia, continuamente. E come cambia la vita, cambiamo noi. Cambiano le circostanze esteriori come i nostri bisogni interiori.
Alle volte succedono delle cose nella vita che noi non avremmo mai potuto immaginare, o che non avremmo mai sperato. Ma se decidiamo di opporre resistenza sprechiamo energia e, ancora piu’ importante, rischiamo di perdere di vista noi stessi. Piuttosto dovremmo impegnarci per accettare quello che ci viene incontro, chiudere con il passato. Impegnamoci a prendere le cose belle come un regalo e quelle brutte come una sfida e soprattutto… a cercare l’amore intorno a noi. ABBI IL CORAGGIO DI CAMBIARE, perche’ cambiare significa anche ri-nascere. Non vorrei scordarmi mai di questo per poterlo poi insegnare ai miei figli.

Per ogni cosa che muore, ne nasce un’altra altrettanto bella, per questo… non dobbiamo avere paura…

Per tutto quello che ho detto fin’ora ringrazio ognuno di voi che con la testimonianza di oggi si fa partecipe di questo messaggio rivolto soprattutto alle generazioni future.
Inoltre ringrazio Dio per averci concesso di festeggiare questo momento importante anche insieme alla famiglia olandese, i nonni, gli zii ed i cugini, e a quella italiana, la nonna e il nonno, che sono venuti dall’Italia.
Ringrazio inoltre mio cugino M., oggi presente tra noi col cuore, e la sorella di mio marito, J., per aver accettato di diventare le guide spirituali di Kylian.
E inoltre, non meno importante, ringrazio Father A. per la sua infinita pazienza e disponibilita’ senza il quale questo giorno non sarebbe stato possibile.”

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Grazie anche alla mamy che ha fatto queste bellissime torte e “Sale e Pepe” (torta girasole) e “Cucinare bene” (torta carote e zucchine) per l’ispirazione.

Vorrei inoltre ringraziare le persone che mi sono vicine, fisicamente o digitalmente, con la mente e col cuore. Se avete capito il significato profondo di questo messaggio… portatelo con voi e donatelo a chi ne ha bisogno. Anche se in ritardo (resto sempre un’italiana!), Auguri di Buona Pasqua!

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